Centuripe-en

Le origini di Centuripe sono remotissime e affondano le loro radici nella preistoria; è attestata la colonizzazione stanziale a quote più basse e in varie parti del territorio nel Neolitico; meno chiara la documentazione sul Paleolitico. Si rileva l’aumento dell’antropizzazione durante il periodo del Bronzo antico, ma sembra spopolarsi durante il Bronzo medio e finale.Si ritiene che un secolo prima della fondazione di Roma i Siculi, popolazione d’origine Osco-Umbra che emigrò in Sicilia probabilmente in epoca anteriore al X secolo a.C. scelsero il luogo, in posizione militarmente inespugnabile, per edificarvi la cittadina.

Verso il 404 a.C. Centuripe cadde sotto la tirannia di Damone alleato di Dionisio I di Siracusa; nel 368 prese il potere Nicodemo e governò fino al 339 a.C., anno in cui Timoleonte lo costrinse a fuggire e deportò gli abitanti a Siracusa ripopolando la città con nuovi coloni. Ventisette anni dopo la città cadde sotto il brutale controllo del tiranno siracusano Agatocle. Diodoro afferma che a Centuripe, intorno al 312, era presente una guarnigione militare siracusana.

Nel periodo compreso tra il 38 e il 35 a.C., Sesto Pompeo la prese d’assedio e la distrusse per la sua fedeltà ad Ottaviano, ma questi la fece ricostruire e diede ai suoi abitanti la cittadinanza romana. La Centuripe di età romana imperiale è quella che ha lasciato i resti monumentali più imponenti.

Le sorti della città seguirono quelle dell’impero romano. Verso il 1000 venne assediata dai musulmani che uccisero 40 monaci basiliani dell’omonimo convento. Nel 1061 fu sottoposta ad assedio da Roberto il Guiscardo ma la strenua resistenza degli abitanti, unita all’imponenza della cinta muraria, lo convinsero a desistere. La successiva conquista normanna portò solo un breve periodo di pace nel quale la città rifiorì. In periodo svevo, nel 1232, a seguito di una rivolta, Federico II espugnò la città e ne deportò gli abitanti insediandoli nella nuova città di Augusta.

Fu rifondata però solo nel 1548 e prese il nome di Centorbi, dai Moncada di Adernò, dei quali rimase feudo.
(da Wikipedia)